EVENTI CALAMITOSI IN SICILIA:
SOLIDARIETÀ E APPELLO ALLE ISTITUZIONI
L'Unione
Nazionale Giovani Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili esprime profonda
vicinanza e solidarietà alle popolazioni, alle imprese e ai professionisti
della Sicilia, duramente colpiti dagli eventi meteorologici estremi che
hanno interessato l'Isola negli ultimi giorni. Il passaggio del medicane “Harry”
- fenomeno ciclonico di natura mediterranea sempre più frequente e intenso – ha
provocato precipitazioni eccezionali, esondazioni e allagamenti diffusi, con
danni stimati nell'ordine di due miliardi di euro. A questo si aggiunge il
grave dissesto idrogeologico che sta interessando la città di Niscemi,
dove un esteso fenomeno franoso minaccia abitazioni, infrastrutture e attività
produttive, costringendo centinaia di famiglie all'evacuazione.
L'Unione
Nazionale fa proprie e sostiene con convinzione le istanze avanzate dal
Coordinamento Regionale UNGDCEC Sicilia, che ha tempestivamente richiamato
l'attenzione delle Istituzioni sulla necessità di interventi urgenti e
strutturati. È indispensabile che il Governo nazionale e quello regionale
dispongano senza indugio la sospensione dei termini per gli adempimenti
tributari e contributivi a favore dei soggetti colpiti, riconoscendo loro il
tempo necessario per ripristinare le normali condizioni di operatività.
Parimenti, occorre prevedere misure di sostegno diretto – nella forma di
contributi a fondo perduto e agevolazioni fiscali – proporzionate all'entità
dei danni subiti, nonché stanziare risorse adeguate alla ricostruzione delle
infrastrutture pubbliche e private e per il rilancio delle attività economiche
nei territori maggiormente compromessi.
Quanto
accaduto in Sicilia impone, tuttavia, una riflessione più ampia. I cambiamenti
climatici stanno modificando in modo strutturale la frequenza e l'intensità
degli eventi atmosferici nel bacino del Mediterraneo. L'Italia, per
conformazione geografica e fragilità del proprio tessuto urbanistico e
infrastrutturale, è un Paese ad elevata esposizione al rischio climatico.
Nessuna regione può considerarsi al riparo: ciò che oggi colpisce la Sicilia ha
già colpito altre regioni e domani, purtroppo, potrà interessare qualunque
altra area del Paese.
Per questo
l'Unione Nazionale ritiene che, accanto agli interventi emergenziali, sia ormai
improcrastinabile l'adozione di politiche organiche di prevenzione e
adattamento, che vedano il coinvolgimento attivo delle categorie professionali
nella pianificazione e nella gestione del rischio. I Dottori Commercialisti e
gli Esperti Contabili, per il ruolo di prossimità che svolgono quotidianamente
a fianco delle imprese e delle famiglie, come già avvenuto in passato, possono
offrire un contributo determinante sia nella fase di gestione dell'emergenza –
supportando i soggetti colpiti negli adempimenti e nell'accesso alle misure
agevolative – sia nella definizione di strumenti di resilienza economica e
finanziaria per i territori vulnerabili.
L'Unione
Nazionale si dichiara sin d'ora disponibile a collaborare con il Governo, le
Regioni e gli Enti locali per individuare soluzioni efficaci e tempestive,
mettendo a disposizione le competenze e la capillarità della propria rete
territoriale. Rivolgiamo un appello affinché le Istituzioni accolgano le
richieste formulate dal Coordinamento siciliano e avviino un confronto
permanente con le rappresentanze professionali e le parti sociali, nella
consapevolezza che la tutela del tessuto economico e sociale del Paese passa
anche dalla capacità di rispondere con prontezza e visione alle sfide poste dai
mutamenti climatici.
Roma, 31/01/2026
La
Giunta UNGDCEC