È ORA DI ESSERE PROTAGONISTI
Per la quasi totalità dei commercialisti la lotta all'abusivismo è
una battaglia da portare avanti: più della metà si è imbattuto in casi di
esercizio abusivo della professione, ma solo un quarto di questi ha effettuato
la segnalazione e il 95% delle segnalazioni non ha avuto alcun effetto, e solo
nel 5% ha portato all'avvio di un procedimento penale o alla diffida
all'abusivo.
Inoltre, circa un terzo dei commercialisti utilizza i social per
promuoversi tra potenziali clienti e colleghi, compatibilmente con le
prescrizioni del codice deontologico, che, però, è visto dal 56% dei colleghi
più per il pregiudizio legato al dovervi sottostare come iscritti rispetto a
soggetti non ordinistici, che non come una forma di reale tutela.
Nonostante gli Ordini territoriali nella maggior parte dei casi
valorizzino i giovani colleghi, anche se non in misura sufficiente per il 45%
degli intervistati, gran parte degli iscritti valuta l'operato del proprio
Ordine nella costruzione di rapporti con gli uffici (agenzia entrate, INPS,
INAIL, Tribunali) in misura insufficiente.
Questi, in estrema sintesi, i risultati del questionario sulla
professione promosso dall'Unione Giovani Dottori Commercialisti ed Esperti
Contabili tra i propri iscritti e presentati in occasione del Forum tenutosi a
Padova venerdì 12 dicembre.
I risultati del questionario sono stati commentati con alcuni
Presidenti di Ordine in carica (Luca Asvisio – ODCEC Torino, Giovanni Battista
Calì – ODCEC Roma, Chiara Marchetto – ODCEC Padova, Camilla Menini – ODCEC
Treviso ed Ettore Perrotti – ODCEC L’Aquila e Sulmona) e con candidati alla
presidenza di Ordine di matrice UNGDCEC (Cristina Betta, Matteo De Lise, Amedeo
di Pretoro, Roberto Gennari, Massimiliano Lencioni e Francesco Savio).
Ne emerge la visione di Ordini in alcuni casi percepiti come
troppo statici e non al passo coi tempi, segno della necessità anche di un
rinnovamento la cui importanza, del resto, sembra essere più avvertita di
quanto fosse in passato.
Ne emergono anche obiettive difficoltà e limiti oggettivi che (si
pensi al caso dei rapporti con gli Uffici e alle direttive loro impartite a
livello nazionale) non permettono neanche ai presidenti più volenterosi di
raggiungere risultati concreti adeguati.
La necessità di un cambio di passo nel rapporto con gli iscritti e
con l'esterno implica un rinnovo della professione che passa necessariamente
dai giovani, dalla capacità di essere più attrattivi, coinvolgenti e di
ispirare ed incentivare - certamente in sinergia con gli altri Attori della
categoria - percorsi di crescita che permettano di aumentare l'appeal della
professione, ad esempio aumentando le occasioni di confronto con scuole ed
università. Stimoli e nuove visioni ancor più valorizzati dalle relazioni dei
candidati Presidenti di matrice Unione protagonisti delle prossime elezioni,
con lo spirito che da sempre ha caratterizzato la partecipazione alla vita
associativa.
Il forum di Padova è stata la rappresentazione plastica di quanto
è formativa l’Unione, pertanto, facciamo un appello a tutti gli Unionisti
affinché si mettano in gioco nelle elezioni degli Ordini locali, così da
portare le nostre competenze e la nostra visione.
Gli Ordini hanno davvero bisogno di più “Unione”.
Roma, 15/12/2025
La Giunta UNGDCEC