VIA LIBERA AGLI UNDER 43 TRA I
PERITI PER LE CONCESSIONI BALNEARI:
ACCOLTA LA PROPOSTA DELL’UNGDCEC
L'Unione
Nazionale Giovani Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili esprime grande
soddisfazione per il risultato raggiunto: il Consiglio Nazionale ha infatti accolto
la nostra proposta di inserire obbligatoriamente almeno un professionista under
43 tra i cinque nominativi previsti dall’art. 4, comma 9, della Legge 5 agosto
2022 n. 118. La decisione presa dal Consiglio Nazionale rappresenta, senza
dubbio, un passo concreto verso una maggiore pari opportunità generazionale
all’interno della categoria.
La
normativa in questione riguarda le procedure di affidamento delle concessioni
demaniali marittime (c.d. concessioni balneari). In caso di assegnazione di una
nuova concessione ad un diverso soggetto, è previsto infatti un indennizzo in
favore del concessionario uscente, determinato tramite perizia asseverata da
parte di un professionista che viene selezionato all’interno di una rosa
composta da cinque nominativi, dalla quale l’ente concedente sorteggerà il
perito incaricato della valutazione. Grazie all’istanza avanzata dall’UNGDCEC e
accolta dal Consiglio Nazionale, tale rosa includerà stabilmente almeno un
professionista under 43, assicurando così una maggiore partecipazione delle
nuove generazioni anche in incarichi di elevata responsabilità.
Desideriamo
ringraziare il Presidente Elbano de Nuccio e tutto il CNDCEC per la sensibilità
dimostrata nell’ascoltare le nostre istanze e per aver tradotto la proposta in
un risultato concreto e tangibile. L’inclusione di almeno un under 43 nella
rosa dei periti assegna ai giovani colleghi l’opportunità di contribuire in
prima persona in incarichi di grande rilievo, oltre a rappresentare un segnale
importante di apertura verso le nuove generazioni di professionisti e di
riconoscimento del loro valore.
L’Unione
continuerà a lavorare al fianco e a servizio degli enti di categoria per
promuovere ogni iniziativa volta a favorire il ricambio generazionale e la
crescita dei giovani commercialisti, certi che aumentare l’attrattività della
professione per i più giovani sia nell’interesse di tutta la categoria.
Consideriamo
quello odierno un risultato condiviso di tutta la categoria, ed ovviamente in
primis dei giovani commercialisti. La decisione del CNDCEC rappresenta infatti
una prima e significativa apertura in questa direzione: dare spazio ai giovani
significa arricchire la professione di nuove energie e competenze,
nell’interesse futuro dell’intera comunità professionale e di tutto il sistema
economico. L’Unione conferma il proprio impegno a farsi portavoce delle
esigenze dei giovani professionisti e a lavorare in sinergia con il Consiglio
Nazionale e con le istituzioni per costruire insieme una professione più
inclusiva, innovativa e meritocratica.
Roma, 21/11/2025
La Giunta UNGDCEC