TRANSIZIONE 5.0, L’UNIONE GIOVANI
DOTTORI COMMERCIALISTI SCONGIURA IL BLOCCO IMPROVVISO DEL CREDITO D’IMPOSTA
L’Unione Giovani Dottori Commercialisti esprime forte
preoccupazione ed esasperazione per il Decreto Direttoriale del 6 novembre
2025, con cui il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha annunciato
l’esaurimento delle risorse destinate al Piano Transizione 5.0, negando di
fatto l’agevolazione ad ogni nuova prenotazione del credito d’imposta.
Il provvedimento – firmato dal Direttore Generale Paolo Casalino –
è giunto senza alcun preavviso, a pochi mesi dall’entrata in vigore della
misura, mentre il portale GSE “Transizione 5.0” fino al giorno prima riportava
ancora un contatore capiente e disponibile.
Secondo quanto riportato dal decreto, la sospensione deriverebbe
dalla riduzione del plafond complessivo da 6,3 a 2,5 miliardi di euro,
nell’ambito della revisione del PNRR concordata con la Commissione europea. Una
scelta che colpisce duramente migliaia di imprese già impegnate in ordini,
contratti e acconti pari almeno al 20% delle spese, sulla base di una
disponibilità di risorse ufficialmente dichiarata dallo Stato.
Si tratta di una decisione gravissima, che mette a rischio la
credibilità dell’intero sistema di incentivi pubblici e la fiducia di imprese e
professionisti. Migliaia di aziende hanno già sostenuto costi e impegni
finanziari confidando in una piattaforma pubblica che fino a ieri mostrava
fondi ancora accessibili. Bloccare tutto da un giorno all’altro significa
generare un danno economico e reputazionale incalcolabile.
L’Unione Giovani Dottori Commercialisti chiede al Governo e al
MIMIT un immediato chiarimento e l’adozione di misure correttive urgenti che:
-
tutelino i progetti già avviati e comunicati al GSE entro la data
del decreto;
-
garantiscano trasparenza nella gestione del contatore e delle
risorse residue;
-
prevedano una riallocazione dei fondi o un rifinanziamento degli
stessi per non compromettere gli obiettivi di efficienza energetica e
digitalizzazione del sistema produttivo.
La Transizione 5.0 rappresentava uno dei pilastri strategici del
PNRR, per accompagnare le imprese italiane verso la sostenibilità e
l’innovazione. Vederla sospesa per mancanza di fondi, dopo pochi mesi e senza
alcuna comunicazione preventiva, è un segnale devastante per il sostegno e la
competitività che un Paese dovrebbe garantire ai propri imprenditori.
L’UNGDCEC rivolge un appello alla politica affinché intervenga con
urgenza per garantire la continuità della misura fino alla scadenza e la tutela
delle imprese coinvolte, rendendosi disponibile attraverso un supporto tecnico
e una raccolta di segnalazioni dai territori, finalizzato a quantificare
l’impatto effettivo del blocco dei progetti in corso.
“Il governo è un patto fra chi amministra e chi si fida”, quando
questo patto si incrina, a perdere non è una categoria, ma l’intero Paese.
Roma, 11/11/2025
La Giunta UNGDCEC