LA PRIORITA’ È LA RIFORMA DEL NOSTRO ORDINAMENTO
PROFESSIONALE
Ci preme
chiarire sin da subito, che la finalità di questo comunicato è unicamente
quella di favorire la prosecuzione dell’iter di riforma del nostro ordinamento
professionale.
Non vorremmo
che le dinamiche legate al rinnovo della governance nazionale, che in questo
frangente non ci interessano, possano in alcun modo rallentare o ostacolare una
riforma attesa e auspicata da tempo da tutti gli attori della nostra categoria.
Oggi, dopo i
passaggi dell'ultimo anno, in cui gli Ordini e le sigle sindacali che hanno
ritenuto di dare il proprio contributo lo hanno fatto, nonché a seguito
dell’approvazione definitiva del testo da parte del Consiglio Nazionale, l’iter
è giunto al momento più delicato: l’avvio del percorso legislativo.
È naturale
che il testo approvato dal Consiglio Nazionale non soddisfi pienamente tutti.
Tuttavia, riteniamo che in questa fase la priorità sia quella di portare avanti
la riforma. Eventuali modifiche e correttivi, potranno e dovranno essere
valutati durante l’iter legislativo.
Nei mesi scorsi, ci siamo espressi più volte a favore della riforma, così
come prospettata, sottolineando i numerosi passi in avanti contenuti in un
testo che – pur non essendo perfetto – rappresenta per noi un significativo
miglioramento rispetto all'attuale D.Lgs. 139. Pensiamo, ad esempio, alla
maggiore attenzione riservata ai giovani colleghi o alla più aggiornata
definizione delle competenze professionali.
Naturalmente,
restano margini di miglioramento. È evidente, che non possiamo aspettarci
un’unanimità su ogni singolo punto.
Tuttavia, in
questo momento così delicato, è fondamentale che la categoria – pur nelle sue
legittime differenze interne – si presenti compatta.
L’Unione ha
fatto presente le sue osservazioni nel comunicato del 9 dicembre 2024, alcune
sembrano già superate dallo schema di disegno di legge delega, come
l’allungamento del mandato a cinque anni e il terzo mandato, per le altre,
daremo il nostro contributo affinché venga migliorato quello che, secondo noi,
è da migliorare.
L’appello
che rivolgiamo, è quello di mettere al primo posto l’interesse della categoria,
che oggi ha bisogno di una nuova legge, più attuale, che aggiorni il D.lgs.
139/05.
Un percorso
che deve partire quanto prima e che però non dovrà interferire sulla naturale
scadenza dei mandati degli Ordini Territoriali o del Consiglio Nazionale.
Questi, dovranno rinnovarsi secondo le scadenze ordinarie, affinché i tempi
della riforma non condizionino quelli dei rinnovi territoriali e nazionali.
Roma,16/05/2025
La Giunta UNGDCEC