Novità - Comunicati stampa

02 APR 2025

Comunicato stampa UNGDCEC 02-04-2025

Polizze catastrofali: un rinvio parziale che non risolve le criticità, a partire dalle STP

 

Non possiamo che prendere atto positivamente del rinvio dell'obbligo di stipulare una polizza per assicurare le imprese dai danni catastrofali, pur con i limiti di un differimento frazionato che poco si comprende, anche alla luce dell’assenza di chiarimenti quantomai necessari.

Rimane infatti, una norma nata con diverse storture e senza un quadro applicativo preciso, che ha messo in difficoltà le imprese anziché metterle nelle condizioni di fare un’effettiva ed efficace analisi dei rischi cui sono esposte.

Un esempio che ci vede coinvolti in primo piano è rappresentato dalla previsione dell’adempimento, anche per le Società tra Professionisti (STP), in quanto soggetti giuridici che possono avere la forma di società di persone o di capitali e che sono, conseguentemente, iscritte al registro imprese, rientranti quindi nel novero dei soggetti interessati della norma in commento.

Come evidenziato anche dalla stampa specializzata in questi giorni, le STP, per loro stessa natura, non possono essere considerate “imprese” (soggetti su cui ricade l’obbligo assicurativo), tenuto conto che l’attività che possono svolgere è di tipo esclusivamente professionale e per la quale, oltretutto, deve essere prevista l’iscrizione in appositi albi o elenchi regolamentati nel sistema ordinistico. Questo, inoltre, determinerebbe una evidente questione di disparità di trattamento rispetto a chi svolge l’attività in forma individuale o tramite studio associato, chiaramente non soggetto all’obbligo in quanto professionista e non imprenditore. Tale differente impostazione, basata unicamente sulla forma giuridica adottata, crea senza dubbio una discriminazione che potrebbe essere interpretata come un ostacolo alla scelta della forma giuridica, creando un ulteriore onere di cui tenere conto nell’ambito della libertà di scelta dei professionisti, di organizzarsi nel modo più efficiente.

Le STP, peraltro, sono iscritte in apposita sezione speciale, per cui non vi sarebbero difficoltà nell’escludere tali soggetti dal novero di quelli tenuti all’obbligo assicurativo, né difficoltà o distinzioni all’interno di categorie omogenee di soggetti che renderebbero complessa la verifica del corretto assolvimento dell’obbligo.

È auspicabile un intervento, interpretativo o normativo, che esoneri le STP dall’obbligo in commento e che uniformi gli obblighi assicurativi, garantendo equità e parità di trattamento tra tutte le forme di esercizio della professione, per non aggiungere un ulteriore mattone, grande o piccolo che sia, a quel muro che frena le aggregazioni tra professionisti

 

Roma 02/04/2025

La Giunta UNGDCEC