Domani
dopo mesi di rinvii, ricorsi, sentenze, regolamenti e dubbi sulle modalità...
inizieranno le procedure di voto per il rinnovo degli organi territoriali. Viva
la democrazia.
No,
scusate ci stiamo sbagliando.
Domani
dopo mesi di rinvii, ricorsi, sentenze, regolamenti e dubbi sulle modalità ...
NON si inizierà a votare.
Questo è
un dato di fatto e al momento possiamo solo definirci Frastornati.
Nei mesi
scorsi ci siamo Turati il naso per il bene della categoria e per questo siamo
stati mandati in disciplina... Ora però la misura appare colma. Confidando che
già nelle prossime ore accada un miracolo e venga tutto rimesso “in bolla”...
Ciò che però ci appare certo è che non bisognava in nessun modo arrivare a
questo punto. Siamo di nuovo fermi e non possiamo permettercelo. Come sindacato
che chiede da mesi come “unica stella polare” il voto, non possiamo più
transigere, lo dobbiamo a noi stessi, alla nostra dignità di sindacalisti ed al
rispetto verso una professione che amiamo.
C’è
stato il ricorso è vero, ma c’erano - questo risulta sempre più evidente - una
marea di errori e ai professionisti troppi errori non possono essere perdonati.
Stiamo
parlando del nostro futuro.
Ci
attiveremo in ogni sede per tutelare i nostri diritti e per proteggere il
nostro futuro e, ormai, anche la dignità dell’essere commercialista che viene
calpestata da mesi.
Mai come
ora è necessaria una governance che guardi al domani perché realmente
interessata ad esso. Era il 16 febbraio quando qualcuno ci segnalava in
disciplina accusandoci tra le altre cose di voler solo apparire a discapito
dell’interesse generale di 120mila dottori commercialisti italiani. Oggi lo
vogliamo chiedere noi a quei 120mila dottori commercialisti italiani - uno ad
uno - chi secondo loro sta lavorando a discapito del loro interesse generale. E
lo faremo tra brevissimo nel nostro Congresso Nazionale di Reggio
Calabria. In un libro della scrittrice
Christa Wolf dal titolo a noi caro “Cassandra” si leggeva: “Perché volli a
tutti i costi il dono della veggenza? Parlare con la mia voce: il massimo. Di
più, altro, non ho voluto”.
Roma 26 settembre 2021
La Giunta UNGDCEC