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08 OTT 2018

UNA SPINTA PER L’ECONOMIA PUGLIESE LA 3 GIORNI DI INCONTRI A FOGGIA

Il sindacato Unione giovani commercialisti si è riunito al convegno sull'agricoltura hi-tech “IL DOTTORE COMMERCIALISTA ATTORE NELL'AGRIFOOD ITALIANO: ANALISI DEL BUSINESS E STRATEGIE PER LA CRESCITA”

Quasi 1000 persone partecipanti, 3 tavole rotonde con i migliori esperti del settore, 40 relatori. Sono i numeri finali del convegno organizzato dall'Unione giovani dottori commercialisti ed esperti contabili (Ungdcec), il sindacato più rappresentativo della categoria dei commercialisti, dal 4 al 6 ottobre a Foggia, che, per le sue dimensioni, ha richiesto la capienza dell'aula magna al dipartimento di Economia dell'Università in via Caggese. 

Agricoltura hi-tech, agropirateria, limiti del made in Italy e flat tax sono stati gli altri temi affrontati in un incontro che si è svolto non a caso in Puglia, una terra conosciuta a tutti come il “granaio d’Italia”.

Qui, fra 2015 e 2017, il comparto agricolo è cresciuto del 4%, registrando, secondo Coldiretti, il +9% nell'esportazione dei prodotti, con un aumento dell’occupazione nel settore del 6% negli ultimi cinque anni."

Con i cosiddetti 'millennial farmers', l'agricoltura ha trovato il modo di innovarsi”, ha sottolineato Daniele Virgillito, presidente dell'Unione Giovani," dimostrando di saper reagire alla crisi economica, adeguandosi alle sfide emergenti”.A questi giovani va incontro l’Unione europea che, per consentire di iniziare l’attività, mette a disposizione dei fondi attraverso i suoi Piani di sviluppo rurale (Psr) per i quali, nel biennio 2016/2017 hanno presentato domanda circa 30 mila ragazzi: il 61% da sud e isole, il 19% dal centro e il 20% dal nord. Sicilia e Puglia sono le prime due regioni, con 4.700 e 4.540 domande. 

"L'agricoltura è una delle gambe su cui si reggono la nostra economia e la nostra identità pugliese” ha detto il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano in una nota. “La qualità della vita dei cittadini non può prescindere da uno sviluppo ecosostenibile che parta proprio dal settore agroalimentare – ha aggiunto il presidente - e la scelta di Foggia come sede dell’incontro è coerente con la vocazione naturale di una città e di un territorio che vogliono raccogliere la sfida per riagganciare la qualità della vita, la questione sociale e un nuovo sviluppo ambientalmente orientato”.

L'Italia è il primo Paese d’Europa per il numero di giovani professionisti sotto i 35 anni che gestiscono quasi 60 mila imprese agricole servendosi delle nuove tecnologie e mettono l'Italia al primo posto  in termini di valore aggiunto prodotto (31,5 miliardi di euro) nell'ambito dell'Unione europea.