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16 LUG 2018

Comunicato Stampa UNGDCEC - Decreto Dignità

Il decreto Dignità farà perdere 8 mila posti di lavoro l’anno?

Il presidente Unione Nazionale Giovani Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili (Ungdcec) Daniele Virgillito: “Il provvedimento dovrebbe puntare a ridare “Dignità” ai giovani”
 

“Le misure sullo split-payment contenute nel decreto “Dignità” vanno nella giusta direzione, ma bisogna avere più audacia, si fa ancora troppo poco per i giovani e forse potrebbero essere proprio loro, con questo provvedimento, a pagare il prezzo più alto”. Così Daniele Virgillito, presidente dell’Unione Nazionale Giovani Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili (Ungdcec) commenta il testo definitivo del decreto dignità. I dati Istat rivelano un mercato del lavoro in lieve crescita – spiega Virgillito – in questa fase serve ancora flessibilità, invece, con questa mossa il Governo potrebbe irrigidire il mercato del lavoro e determinare un capovolgimento del trend. 

“Dopo anni di adempimenti posti a carico di imprese e professionisti, assistiamo a una timida inversione di tendenza - spiega Virgillito -. È un primo passo ma, continua il presidente Ungdcec, “esortiamo il Governo a proseguire in maniera più netta e decisa nel percorso di semplificazione e sburocratizzazione del nostro sistema fiscale”. “Nel decreto “dignità” non è prevista la graduale introduzione della fatturazione elettronica con, ad esempio, la previsione di un più “consistente” regime premiale – sottolinea il presidente del sindacato. Soprattutto non si ravvisa l’adozione di tutte quelle misure a “costo zero” che possono incidere nel ridurre la miriade di inutili e ridondanti adempimenti a cui siamo asserviti. Vogliamo ritrovare il tempo per dialogare con gli imprenditori, liberare creatività, risorse ed energie da destinare alla produzione di ricchezza per il nostro paese piuttosto che ridurci, costretti tra gli adempimenti, a fare il verso al Chaplin dei “tempi moderni’”. 

“Per invertire un trend consolidato serve un’azione di semplificazione concreta e decisa – conclude Virgillito. I giovani sono un patrimonio di idee libere, indipendenti e “spregiudicate” a disposizione dell’attuale esecutivo: adesso bisogna avere solo il coraggio di ascoltarle”. 


La Giunta UNGDCEC


Roma, 16 luglio 2018