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31 MAG 2018

Giovani commercialisti, mai avuto riserve Ungdcec commenta ordinanza Cassazione su compensi professionali

(ANSA) - ROMA, 31 MAG - "Riserve di legge ed esclusive: le abbiamo mai avute?": con queste parole l'Unione nazionale giovani dottori commercialisti ed esperti contabili (Ungdcec) commenta l'ordinanza del 28 maggio scorso, con cui "la Corte di Cassazione ha accolto il ricorso, nel quale venivano richiesti i compensi per la consulenza fiscale, tributaria e per l'elaborazione di dati contabili fatta per una cooperativa".

Il sindacato professionale "precisa che la controversia a cui si fa riferimento, in sede civile, partiva da un mancato pagamento di prestazioni fornite da un non iscritto all'albo, riguardanti la tenuta di scritture contabili, redazione di modelli Iva, dichiarazione dei redditi e conteggi Irap e Ici". L'ordinanza "è in linea con la posizione assunta dalla Corte Costituzionale che, già nel 1996, indicava il principio generale secondo cui la determinazione del campo delle attività professionali non deve portare ad attribuzioni di attività in via esclusiva. Tale principio può ritenersi derogato, solo per effetto di un'univoca ed espressa disposizione attributiva di funzioni e competenze esercitabili solo dalla categoria professionale. Registriamo allora - si chiede l'Ungdcec - un passo indietro?". "Dobbiamo - dichiara il presidente dei giovani dottori commercialisti Daniele Virgillito- affermare la nostra identità, consolidare la nostra comunità e ritrovare unitarietà.

 Più si diffondono i caratteri di cultura, identità ed etica della professione, più i dottori commercialisti si lasceranno alle spalle l'idea di esser semplicemente una moltitudine indistinta di soggetti accomunati esclusivamente dall'iscrizione all'albo". (ANSA).