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06 DIC 2011

Comunicato stampa - Manovra Governo Monti

L'Unione Nazionale Giovani Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili valuta positivamente la manovra varata dal governo Monti nel suo complesso, anche se, a livello di singoli provvedimenti, giudica eccessiva la durezza dei sacrifici che impone sulla prima casa e deludente l'assenza di interventi che riducano l'importo di quelle pensioni in corso di erogazione caratterizzate da una sproporzione eccessiva rispetto ai contributi versati.

Suscita inoltre grande perplessità e preoccupazione, per i negativi riflessi nella lotta all'evasione fiscale, la norma che dispone un regime opzionale mediante il quale le partite IVA individuali e le società di persone possono ottenere significative semplificazioni degli adempimenti solo a patto che si facciano predisporre le dichiarazioni fiscali e liquidare le imposte direttamente dagli uffici dell'Agenzia delle entrate.

Nel recente Forum dei giovani liberi professionisti, l'UNGDCEC ha sottolineato come una efficace lotta all'evasione fiscale "di massa" necessita di un'amministrazione finanziaria sempre più concentrata in attività di tipo investigativo e di riscontro diretto sul territorio e sempre meno votata ad attività prevalentemente burocratico - impiegatizio.

La misura prevista in manovra va nell'esatta direzione opposta e sottrae all'Agenzia delle entrate ingenti risorse che potrebbero più utilmente essere impiegate per l’emersione del sommerso, invece che per l’esame e l’imputazione dei dati che i contribuenti dichiarano.

D’altra parte in termini di gettito recuperato dalla lotta all'evasione, le stime della stessa Agenzia delle entrate evidenziano un sommerso economico ancora da aggredire di molte volte superiore.

Affinché il contrasto all'evasione fiscale sia efficace, non serve un'amministrazione finanziaria tuttologa, che si occupi dall'accertamento e la riscossione fino all'amministrazione della giustizia tributaria e pure dell'assistenza fiscale, con il rischio ineludibile di fare tutto male, ma, al contrario, un sistema Paese in cui funzionari del fisco, giudici tributari e liberi professionisti siano messi nelle condizioni di svolgere ciascuno in modo corretto e professionale il proprio ruolo, in un clima di costruttiva collaborazione e reciproco rispetto a tutto ed esclusivo vantaggio della collettività.